Archive for luglio, 2016

OECD 443 Toxicology: i parametri per le analisi

Un esperimento su cavie è generalmente denominato con il termine sperimentazione animale. L’intenzione principale è di scoprire i danni che arrecano certe sostanze all’uomo. Si effettuando degli esperimenti su cavie che possiedono una biosimilar toxicology. In ambito biomedico e cosmetico questa pratica è in particolar modo usata. Ci sono tanti tipi di prove. L’induzione di sostanze specifiche su una cavia analizzando i risultati ai farmaci e alle terapie è uno dei test più usati. Qualche volta sono somministrati dei virus per verificare il risultato. Un organismo fondamentale in questo settore è il FDA toxicology che si pone come un controllore ponendo delle regole da seguire per tutti i laboratori.

Gli Studi della GLP Toxicology in ambito della ricerca

L’uso di animali nell’ambito di esperimenti in laboratorio è da anni una pratica controversa. Lo sviluppo della ricerca scientifica, è dovuto in una buona parte delle sue scoperte al ruolo che la sperimentazione animale ha svolto in questi anni, ma anche ora continua a provocare un problema morale per alcuni. Per alcuni infatti l’avanzamento in campo scientifico non deve essere per forza centrato su queste pratiche, che sono considerate per alcuni come una violenza non necessaria e conveniente sugli animali. La ricerca biomedica ha da anni usato gli animali per sperimentare moderne teorie chirurgiche. Guardare l’evoluzione delle infezioni sulle cavie per studiare meglio i funzionamenti di attacco sul corpo umano e provare nuovi farmaci. Molti dentro alla comunità scientifica iniziano ad avere dei dubbi sulla concreta utilità di qualsiasi esperimento e sulla loro legittimità di sfruttamento degli esseri viventi, malgrado i molti perfezionamenti della medicina in campo medico. In alcuni casi però la sperimentazione animale è giudicata necessaria secondo alcuni scienziati di spessore in campo internazionale, ma rispettando sempre i paletti imposti dalla EMEA Toxicology mettendo sempre al primo posto il rispetto per gli animali.

Gene trading affiancato alla Rat Toxicology

Molti dei farmaci al momento sul mercato non sarebbero disponibili e non saremmo in grado di combattere molte malattie senza l’utilizzo della sperimentazione sulle cavie, in particolar modo la sperimentazione sui topi da laboratorio in altre parole la Rat Toxicology. Ogni premio nobel per la medicina ancora in vita, infatti, hanno affermato che la ricerca medica ha tratto innumerevoli privilegi dall’utilizzo di animali in laboratorio. La Rat Toxicology grazie alla tecnica del gene targeting permette di “creare” topi con mutazioni inserite nei loro geni ed è usata dai ricercatori in ogni parte del mondo. Il ricercatore può selezionare sia quale gene modificare sia come modificarlo. Questa tecnica sta prendendo valore anche sugli esperimenti sul cancro, su tantissime malattie e in ambito della medicina clinica.

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Carte per vino…Italnastri la scelta migliore!

 

I vini sono prodotti di alto valore e la loro immagine dev’essere ben rappresentata utilizzando prodotti specifici.

Il modello Italnastri offre ai suoi clienti un’ampia gamma di prodotti autoadesivi dedicati al settore, fra i quali figura una grande varietà di carte per vino di diversi tipi e formati.

Italnastri utilizza e seleziona carte per vino di pregio, certificate FSC e dotate di grammature da 25 a 150 g/mq per qualsiasi tipo di applicazione.

 

 

SCEGLI LE CARTE PER VINO CHE PREFERISCI!

Le carte per vino Italnastri hanno caratteristiche di spessore, rigidità e finitura differenti.

Il sistema di dispensazione deve essere regolato in base alle caratteristiche del frontale dell’etichetta.
I frontali in carta hanno proprietà di resistenza anti- spappolo, ma se l’utilizzo prevede contatto con acqua o ghiaccio si possono verificare dei cambi d’aspetto dovuti all’assorbimento.

Un buon modo di procedere è prevedere a fine stampa l’applicazione di una vernice di protezione resistente all’acqua e alle basse temperature.

Italnastri produce diversi tipi di carte per vino capaci di rappresentare al meglio la bottiglia, esaltandone il contenuto.

  •  Carte patinate per dare sensazioni di gioventù e freschezza.
  •  Carte naturali bianche, crema, nere, lisce, vergate, goffrate, marcate, per aggiungere valore, genuinità e naturalezza.

Carte e film metallizzati, dedicati a gamme vivaci e frizzanti, o nobili come gli champagne.

Per una buona presentazione del vostro prodotto non occorre stupire con effetti speciali: i tomi alti tre dita sono poco gestibili e danno quasi l’idea di un annuario, mentre le carte per vino sono preferibili che si presentino più snelle.

PRESENTAZIONE DELLE CARTE PER VINO

La presentazione delle carte per vino avviene di solito nella forma tradizionale, ossia attraverso una classificazione per:

  • Provenienza
  • Tipologia/Colore
    • bollicine
    • bianco
    • rosato
    • rosso
    • dessert
    • meditazione
  • Denominazione
  • Vitigni
  • Annata
  • Prezzo in chiaro
  • Disponibilità in cantina

In genere, in rapporto alla categoria del locale, la lista può essere ritagliata con una veste regionale, nazionale o internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

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